Lo striscione dei diciottenni di un paese vicino a Torino, appeso a festoni sulla strada centrale, recita: "Siamo la risata nel tunnel degli orrori". In un momento storico in cui l'immagine del tunnel da attraversare appare così efficace per rappresentare la sostanziale immobilità economica e sociale - e non ci si riferisce solo alla questione della crisi, ma anche a un certo vuoto mentale che sembra pervadere pogni cosa - è singolare che dei giovani maggiorenni riescano a definirsi 'risata' nel buio. Mettiamo da parte lo spirito goliardico, la fanfaronata appena post-adolescenziale, la spacconata fracassona: tutte cose scusabili, se non si fanno quando si hanno diciott'anni.... sembra di sentire una conversazione sul sagrato della chiesa tra gente ormai disillusa.... eppure è la parola che risalta come un fuoco vivo: risata.
L'atto del ridere è vitale: ridere di qualcuno, ridere di qualcosa, prendere in giro con una risata sono tutti aspetti che indicano la voglia di rilanciare, il desiderio di andare oltre. Ma anche ridere beffardamente, sarcasticamente: c'è una volontà di rivalsa in tutto questo, un desiderio di liberarsi da una cappa, di uscire fuori dal tunnel.
Inconsapevolmente questi ragazzi si sono inchinati al capezzale del morente e, scherzando tra di loro, gli hanno detto: «Ohé! Ci sei? Se ci sei batti un colpo perché noi ci siamo. Magari non più qui, magari altrove, abbiamo qualcosa da dire, a dispetto di quello che ci dicono, perché forse i morti siete voi, ma non noi. Noi il colpo lo batteremo, dovunque saremo, e sarà ben forte...»
lunedì 13 gennaio 2014
martedì 3 dicembre 2013
A "Il mio nome è strano" il Premio Diomedea di Foggia
Il libro "Il mio nome è strano" ha vinto la XII edizione del Premio Diomedea, di Foggia. Una giuria di 750 bambini lo ha scelto: questo ci fa molto piacere perché i bambini sono giudici spontanei e sinceri.
Giunto alla dodicesima edizione, il Premio è organizzato dalla Biblioteca e dal Centro Studi Diomede-Associazione Onlus di Castelluccio dei Sauri.
Come da tradizione per il terzo anno ci sarà il gemellaggio, nel segno della promozione della lettura per l'infanzia, con il Premio "Il Gigante delle Langhe”.
Infatti, dal comune di Cortemilia, in provincia di Cuneo, due quinte classi delle elementari hanno partecipato al voto, esprimendo le proprie preferenze e contribuendo alla proclamazione del libro vincitore.
I giovani lettori incontreranno gli autori del libro (anche in modo... virtuale) nel corso di più turni, previsti il 5 e il 6 dicembre, a partire dalle ore 9.00, in Auditorium, in modo da soddisfare le tante richieste delle scolaresche.
Nello spazio mostre della Biblioteca saranno esposti i lavori realizzati dai ragazzi e dalle ragazze coinvolti nel premio.
Giunto alla dodicesima edizione, il Premio è organizzato dalla Biblioteca e dal Centro Studi Diomede-Associazione Onlus di Castelluccio dei Sauri.
Come da tradizione per il terzo anno ci sarà il gemellaggio, nel segno della promozione della lettura per l'infanzia, con il Premio "Il Gigante delle Langhe”.
Infatti, dal comune di Cortemilia, in provincia di Cuneo, due quinte classi delle elementari hanno partecipato al voto, esprimendo le proprie preferenze e contribuendo alla proclamazione del libro vincitore.
I giovani lettori incontreranno gli autori del libro (anche in modo... virtuale) nel corso di più turni, previsti il 5 e il 6 dicembre, a partire dalle ore 9.00, in Auditorium, in modo da soddisfare le tante richieste delle scolaresche.
Nello spazio mostre della Biblioteca saranno esposti i lavori realizzati dai ragazzi e dalle ragazze coinvolti nel premio.
domenica 24 novembre 2013
Le storie di Narcissus...
Perché pubblicare in digitale? Il self-publishing è una via da tentare? Narcissus Stories ha pubblicato un mio intervento nel quale spiego le ragioni che mi hanno spinto a provare questa nuova soluzione. Un ringraziamento agli amici di Narcissus che lavorano sempre splendidamente.
martedì 30 aprile 2013
Vango: una vicenda mozzafiato
Una scrittura senza pause, travolgente, effettuata con una raffinatissima tecnica di sospensione e un grande desiderio di sorprendere, sempre e comunque.
Il tema del perseguitato in fuga ritorna dunque nella seconda opera di de Fombelle, con una marcatura diversa rispetto a Tobia: il contesto è reale, storico - siamo nei primi tre decenni del Novecento, l'Europa è dilaniata dalle tensioni - e i protagonisti rischiano di venire stritolati, sia pur per ragioni di tipo personale, dai terribili eventi di quegli anni.
Eppure, una via d'uscita c'è, e anche quando una soluzione sembra impossibile - fino alla fine infatti ci si chiede come un intreccio così complesso possa risolversi - improvvisamente un varco si apre e tutto diventa chiaro, logico e lineare. Un libro da leggere.
sabato 5 gennaio 2013
Il Ballo delle Piume vince il Premio Giulitto

Thanatos, Athanatos: O morte vorrei...
Thanatos Athanatos, uscito nei giorni scorsi in formato elettronico presso Narcissus Selfpublishing,
descrive l'attimo finale di una vita. Il momento è misterioso,
tremendo e possente al tempo stesso. Domenico Laghenati, musicologo,
uomo dalla multiforme esperienza, lo affronta, solitario, attraverso
brandelli di ricordi che si affacciano alla sua mente prima di perdersi
nella morte.
Attraverso un mosaico sfaccettato, ostico a tratti, emerge poco per volta un filo rosso, la musica, che nel corso dell'esistenza del protagonista si è definito come ricerca, dolore, disperazione ma anche come gioia, meta, speranza.
Ora che Laghenati sta per arrivare al traguardo, che cosa succederà di lui? Che cosa rimarrà del suo lavoro, delle sue relazioni, dei suoi studi? Che cosa lo aspetta?
L'esito non è scontato, la risposta è totalmente incerta. Ma l'atteggiamento che ha maturato nei confronti della vita e dei suoi casi, contrassegna una visione del mondo che si dispiega poco per volta attraverso la rievocazione, sempre più frammentaria, sempre più pressante e sempre più rivelatrice.Il libro, il quarto della Tetralogia (per sapere che cosa è la Tetralogia vai al sito www.aratoalberto.net ) suggerisce dunque una pista di meditazione sull'ultima tappa della vita dell'uomo. Dopo Il volo delle Api Bianche (sempre in libreria elettronica www.ultimabooks.it) e Thanatos Athanatos mancano ancora i due lilbri centrali: Angelica Vox e Misteri d'Amore (i titoli per ora sono provvisori). I testi sono in scrittura e un giorno (speriamo) il progetto sarà completo.
Attraverso un mosaico sfaccettato, ostico a tratti, emerge poco per volta un filo rosso, la musica, che nel corso dell'esistenza del protagonista si è definito come ricerca, dolore, disperazione ma anche come gioia, meta, speranza.
Ora che Laghenati sta per arrivare al traguardo, che cosa succederà di lui? Che cosa rimarrà del suo lavoro, delle sue relazioni, dei suoi studi? Che cosa lo aspetta?
L'esito non è scontato, la risposta è totalmente incerta. Ma l'atteggiamento che ha maturato nei confronti della vita e dei suoi casi, contrassegna una visione del mondo che si dispiega poco per volta attraverso la rievocazione, sempre più frammentaria, sempre più pressante e sempre più rivelatrice.Il libro, il quarto della Tetralogia (per sapere che cosa è la Tetralogia vai al sito www.aratoalberto.net ) suggerisce dunque una pista di meditazione sull'ultima tappa della vita dell'uomo. Dopo Il volo delle Api Bianche (sempre in libreria elettronica www.ultimabooks.it) e Thanatos Athanatos mancano ancora i due lilbri centrali: Angelica Vox e Misteri d'Amore (i titoli per ora sono provvisori). I testi sono in scrittura e un giorno (speriamo) il progetto sarà completo.
Il ballo delle Piume
Leo ha 15 anni, un fisico sportivo e una lunga lista di dubbi e
insicurezze. Federica, stessa età, al contrario sa esattamente cosa
vuole: evitare la chiusura della scuola, una vecchia villa ottocentesca
su cui pesano interessi dai risvolti poco leciti. L’edificio custodisce
i segreti di un amore che dura dal 1840 e che ogni cinque anni viene
rievocato nella notte del Ballo delle Piume. Una festa che tutti
attendono. Anche Piermaria, che il ruolo di duro ce l’ha incollato sulla
pelle e Kevin, che dietro una faccia d’angelo nasconde un animo
violento e prevaricatore… Tra segreti inconfessabili, pestaggi, gelosie e
primi turbamenti prende forma una storia dall’architettura
affascinante, raccontata in soggettiva da una generazione alla ricerca
della propria identità. Il Ballo delle Piume, di Alberto Arato per le Edizioni Lapis (2012)
è un romanzo di formazione adatto a ragazzi e ragazze. Dove i nemici
si trasformano in amici e l’indifferenza assume i contorni e le forme
dell’amore.
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